sabato 25 febbraio 2017

 C3 - U3 - L3

L3 26-03-17
CORRETTA

 C3 - U3
La fine del Medioevo

3 - L'ETÀ DI CARLO V

INTRODUZIONE - La prima metà del XVI sec. puó essere indicata in 3 diversi nomi:

• dal pumto di vista politico come Età di Carlo V
• dal punto di vista religioso come Età della Riforma Protestante
• dal punto di vista culturale come Età del Rinascimento

È un periodo di importanti cambiamenti sopratutto in politica, con l'affermarsi degli STATI REGIONALI tedeschi sul CENTRALISMO imposto da Carlo  V e in ambito religioso, per la nascita e la diffusione delle Chiese RIFORMATE, ma anche dal punto di vista sociale,  per il ruolo di spicco della BORGHESIA sopratutto grazie anche alla scoperta del NUOVO MONDO. La fine dell'Età Medioevale fu anticipata   dalll'UMANESIMO già nel XV secolo, ma è nel XVI secolo che si puó davvero comprendere il senso di questa rivoluzione di carattere culturale e scientifico, il cui simbolo è di sicuro il passaggio al SISTEMA COPERNICANO.

RIFORMA E CONTRORIFORMA - Si chiama così il processo di radicale rinnovamento spirituale e religioso che coinvolge la Chiesa. Già in passato si registrano  tentativi di riforma della Chiesa, mai di carattere SCISMATICO (Catari e Lollardi). Alla fine del 400 Savonarola denunciava la corruzione del potere di Alessandro VI e tentava l'instaurazione a Firenze di uno Stato teocratico.
Il vero inizio del processo di Riforma è il 31 ottobre 1517, data in cui il frate agostiniano MARTIN LUTERO affigge sul portone della chiesa di Wittenberg, in Sassonia,  95 tesi in latino sul valore e sull'efficacia delle indulgenze. Questo atto (che era la confutazione del pensiero di un frate domenicano, Giovanni Tetzel) non era una vera rivoluzione:  rivoluzionario fu il rifiuto opposto alla convocazione di Lutero a Roma per rispondere alle accuse di eresia con cui rifiutava di obbedire  all'autorità del papa. Nel 1520 Lutero viene scomunicato con la Bolla "Exsurge Domine"; nel 1521 l'Editto di Worms lo espelle pure dall'Impero. Lutero riesce a ottenere la protezione di alcuni Stati e il movimento si diffonde in Svizzera e in Olanda. Tra i diffusori del Protestantesimo europeo ricordiamo:

• Calvino
• Zwingli
• Melantone

Il movimento si diffuse tra i contadini e i nobili come  reazione al centralismo asburgico. In realtà Lutero non voleva la guerra né uno scisma: gli obiettivi della riforma erano infatti:

• la capacità di salvazione  del credente attraverso la  fede
• l'accesso ai Libri Sacri e la possibilità di leggerli e interpretarli
• la centralità dei soli due Sacramenti prescritti dal Cristo, ossia Battesimo e Eucarestia

In Inghilterra il re Enrico VIII Tudor fu nemico della Riforma e di Lutero tanto che nel 1521  ricevette da Leone X  il titolo di "Difensore della Fede". Questo titolo  fu revocato da Paolo III a causa dei contrasti con Clemente VII che furono la causa dello Scisma. Il re era sposato da 24 anni con Caterina d'Aragona (figlia dei "re cattolici" e zia di Carlo V d'Asburgo). Enrico aveva chiesto che il matrimonio fosse sciolto per sposare Anna Bolena ma il papa si oppose alla richiesta. Nel 1533 tuttavia il matrimonio fu celebrato e il re venne scomunicato da Clemente VII. Un anno dopo Enrico fa approvare gli atti  dello Scisma:

• la Legge di Supremazia, con la quale il re viene riconosciuto unico "Capo Supremo" della Chiesa d'Inghilterra
• la Legge di Tradimento, con la quale il rifiuto di riconoscere questo ruolo al re era un reato di alto tradimento e punibile con la morte
• la Legge di Successione con la quale si dispose la  successione al trono dei figli di Anna ed Enrico

Solo nel 1545 la Chiesa di Roma indice un Concilio Ecumenico con lo scopo di riunificare protestanti e cattolici. Il Concilio viene organizzato a Trento per la posizione equidistante della città da Roma e dal centro della protesta, e la sua durata fu di ben 18 anni, fino al 1563. La sua importanza è tale che per 4 secoli le disposizioni tridentine sono rimaste invariate. Le decisioni dei conciliaristi costituirono una Riforma della Chiesa Cattolica che  molti storici definiscono CONTRORIFORMA per opporla alla vera Riforma Protestante.
Due sono le istituzioni a sostegno del  processo di Controriforma cattolica:

• l'ordine dei Gesuiti, che svolse un importante ruolo nella formazione culturale con collegi, scuole e università
• il Tribunale della Santa Inquisizione, che diventò lo strumento di controllo della Chiesa contro nuovi tentativi di eresia

Tra le vittime famose del "Sant'Uffizio"si ricordano Galileo Galilei e Giordano Bruno. Dopo 4 secoli, nel 1963, il papa GIOVANNI XXIII indisse il Concilio  Vaticano II, che modificó alcune delle disposizioni tridentine.

CARLO V - I due sovrani protagonisti della prima metà del XVI secolo sono Enrico VIII e Carlo V. Gli Asburgo, in particolare a partire dallo scontro tra il pontefice ed Enrico VIII , furono i veri custodi della Controriforma. Carlo era il nipote dei "re cattolici" e suo nonno paterno era l'Imperatore Massimiliano e sua nonna paterna era Maria di Borgogna. In 3 anni (tra il 1516 e il 1519) Carlo eredita sia la Corona del Regno di Spagna (con il relativo impero coloniale) sia quella di Imperatore: si trattava di un dominio  cosi esteso da dire che in esso "non tramontava mai il sole". Avversari di Carlo erano la Francia e i principi protestanti tedeschi riuniti nella LEGA DI SMALCALDA. La guerra si concluse nel 1555 con  la PACE DI AUGUSTA, i cui principali punti furono:

• il diritto di professare la propria fede religiosa per i principi e i loro sudditi (CUIUS REGIO EIUS RELIGIO cioé "a ogni re la propria religione"
• l'obbligo di restituzione dei benefici concessi dal papa (feudi e titoli) per i principi che sceglievano la religione protestante (RESERVATUM ECCLESIASTICUM)

Conseguenza della pace di Augusta fu la fine del centralismo. Carlo V nel 1556 abdicó dividendo l'Impero tra il figlio Filippo, che ereditó la Spagna, e il fratello Ferdinando, a cui spettó l'impero. L'ex imperatore si ritirò nel monastero spagnolo di Yuste in cui morirà due anni dopo.